Emicrania: l’interpretazione psicofisica del sintomo

Emicrania: l’interpretazione psicofisica del sintomo

RUBRICA “Il Tempio del BenESSERE” Gennaio – 3ªuscita

Nelle uscite precedenti abbiamo parlato di emicrania e dei cibi che possono favorirla o contrastarla. Esistono però anche dei fattori più personali che possono dare origine a questo problema. Vediamo insieme quali sono e con quali strumenti possiamo gestirli.

Per alcuni soggetti l’emicrania, nella sua intima essenza, è riflesso di una grande energia emotiva che non si è integrata col resto della persona.

C’è chi «aggancia» le emozioni in una gabbia di razionalità, chi non si sente legittimato a provare quell’intensità, chi fin da bambino non si è abituato a lasciar loro spazio e le vive solo “dentro”, chi teme di perdere il controllo della situazione… Il sintomo spiega bene il conflitto interiore tra le due parti della sua testa: una che vorrebbe esprimere, l’altra che riesce a reprimere. Il primo passo per risolvere il problema, unitamente ad una corretta alimentazione, è comprendere che è necessario trovare un modo nuovo per esprimere le forti emozioni e per lasciarle defluire non solo all’esterno, ma anche dentro di sé.

Strumenti e strategie percorribili: riduci la tensione e lascia andare

Esprimi le emozioni forti

Lasciare che le emozioni emergano e si esprimano è una strada da sperimentare. Via libera al disegno libero, sì al ballo, alla corsa, sì alla commozione e alle lacrime. Concedersi ogni tanto anche qualche sfogo consapevole in pubblico (sempre nel rispetto di chi si ha di fronte) o di esprimere verbalmente la nostra contrarietà a qualcosa che ci viene imposto in fondo non è così catastrofico. Sono forme espressive che riducono la tensione interna e che possono diventare vantaggiose limitando le crisi dolorose.

Uno strumento semplice:

Annotare le emozioni «forti» è un valido aiuto per riconoscere il sentimento provato e favorire una loro migliore integrazione nel cervello e nell’organismo, riducendo la probabilità che si sfoghino nel sintomo.

Cerca di non abbandonarti totalmente ai farmaci

Combattere il sintomo “frontalmente”, cercando solo soluzioni farmacologiche e ignorando l’aspetto psicologico e lo stile di vita potrebbe innescare un circolo vizioso a sfavore del benessere. Migliorare almeno un po’ la situazione è una opzione percorribile.

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Sfoga l’energia fisica, non è mai troppo tardi per iniziare

Un modo molto efficace per sottrarre energia all’emicrania da forti emozioni è fare un’attività fisica divertente e soddisfacente per chi la pratica così da sfogare gli inevitabili accumuli del quotidiano. Aiuta quindi fare attività fisica, purché sia qualcosa che appassiona molto. Per beneficiare degli effetti, la costanza è un requisito essenziale.

Avvertenza: nessuna delle informazioni riportate può essere interpretata come consiglio medico né vuole sostituirsi ad alcun tipo di terapia medica, farmacologica o psicologica. Il lettore si assume la responsabilità dell’uso delle informazioni fornite.